Teatro Senza Filo, il manifesto e il programma

Quest’anno Senza Filo Music Contest espande la sua mistica influenza unplugged presentandovi Teatro Senza Filo, una serie di eventi teatrali e performativi a risparmio energetico e ad impatto zero, senza elettricità e sprechi di materiale, che si svolgeranno al Cantiere Sanbernardo di Pisa nelle domeniche 10, 17 e 24 novembre.

Teatro Senza Filo è una piccola provocazione che non nasconde un incitamento ad una radicale rivolta culturale, perché non si tratta solo di spettacoli ad impatto ambientale zero, ma è un invito a chi crede nel teatro ad inventare altre vie per piantare le radici di un teatro vivo, necessario, ridente, estraneo alla cultura dello spreco, del consumo sconsiderato, dell’abuso delle risorse ambientali e delle logiche economiche che ci stanno facendo sprofondare in questo baratro che chiamano crisi.
E il primo passo secondo noi è “spegnere le luci accecanti della ribalta”, fermarsi un attimo e ricominciare a fare teatro per il teatro, con e per le persone, spazzando via tutto il resto, tutto ciò che non è strettamente necessario, che brutalizza il teatro, per ripartire da quelle che consideriamo pratiche necessarie. Tanto per cominciare auspichiamo un ritorno all’intimità e al soffuso per muovere un primo passo verso un teatro che sia comunità e comunione tra le compagnie e con il pubblico, in grado di creare ed inventare nuove reti, nuovi spazi e possibilità in un contesto di collaborazione e di coesione fra artisti, addetti ai lavori, appassionati.
Ci immaginiamo un teatro che riscopra la sua dimensione umana ed arcaica, che sia fonte di coesione sociale e portavoce di una dignità artistica ed etica fuori dalle ragioni dell’attuale sistema economico di questa cieca e sorda era del business. Un ritorno alla semplicità per ristabilire un dialogo con la gente, ma anche per evitare lo spreco e l’abuso delle risorse limitate di questa Terra prediligendo il riciclo, le illuminazioni alternative a basso consumo energetico, il riutilizzo dei materiali scenici, dei costumi, degli oggetti e limitando l’uso di tecnologie inquinanti per dare invece più spazio all’attore, all’uomo, alla creatività e all’ingegno.
Per questo in un momento di fermento che vede esperimenti di occupazione dei teatri un po’ in tutta Italia Teatro Senza Filo, seppur consapevole dell’alto livello utopistico di tutta la faccenda, propone di cercare insieme nuove possibilità che non ricalchino semplicemente in modo più virtuoso le fallimentari esperienze del recente passato, ma che si differenzino in maniera chiara e decisa su diversi fronti ricominciando da necessità primarie ben lontane da quelle che sembrano dominare il pensiero odierno. Non i soldi, non la fama, non le luci abbaglianti e frivole del business, ma la voglia di vita, la necessità di esprimersi in comunione con gli altri, la qualità artigianale del mestiere, la valorizzazione delle differenze, la voglia e la necessità di spazio in un mondo pulito: il Teatro.

PROGRAMMA (in divenire)

Domenica 10 novembre – ore 21
Teatro Cantiere
Brevi apparizioni dal Mondo Sottile
a seguire
Cristina Gardumi e Federico Madeddu
Esercizio di risveglio umano
a seguire
Valerio Conforti e Marco Rosati

Colonna sonora di un quadro

Domenica 17 novembre – ore 21
Jorge Romero Mora
Divino Pastor Góngora (ispirato al testo drammatico di Jaime Chabaud) – spettacolo in lingua spagnola
a seguire
Gruppo di capoeira angola Fundaçao Internacional de Capoeira Angola F.I.C.A. nucleo di Pisa
Roda di Capoeira

Domenica 24 novembre – ore 18
TIRIAMO LE FILA
Incontro di tutte le compagnie di teatro, danza, artisti di strada, circensi, giocolieri, artisti performativi, spazi e scuole teatrali dell’area pisana