6 NOV. – 1^ eliminatoria: Piaceri Proletari vs I Am The Distance

Il sesto giorno del mese di novembre principia la quinta edizione del Senza Filo Music Contest. Due gruppi in gara, un’apparizione musicale (per ora) e un guest.

Lo scontro tra i gruppi in gara sarà lombardo-fiorentino: I AM THE DISTANCE, un misto milanese/pavese composto da Laura Cicerale, Fabio Donegà, Alessandro Iannone e Jacopo La Posta, dall’altro lato i fiorentini PIACERI PROLETARI di Giulio Bracaloni, Matteo Torretti, Valerio Mazzoni, Maurizio Costantini. Chi passerà alla serata finale del 29? Veinte a scoprilo giovedì 6…

Cazzotto in facciaOSPITI SPECIALI della serata saranno i CAZZOTTO IN FACCIA, ovvero José Vitgestain ed Emanuel Derrida, con le loro Canciones para comprender el sentido de la vida. Dopo una lunga assenza nella scena grand publique, José ed Emanuel sono tornati con un insieme di sorprendenti composizioni orginali in spagnolo e inglese. Le canzoni di Cazzotto in faccia (Piñon en la jeta) sono crude reflessioni – con ritmi latinoamericani – sul dolore fisico prodotto dai cazzotti mentre si prova a capire qualcosa della vita.

Ad allietarci negli intermezzi le Apparizioni Musicali dei POP LOVERS, già calcatori del palco di Senza Filo, che sono Joe Monachella (voce) e il Prat (chitarra ritmica), col piccolo grande aiuto di Andrea (batteria) e l’entusiastica partecipazione di Simone (basso). I Pop Lovers hanno un rapporto complicato col pop, come voi.
I Pop Lovers si incontrano per caso sul fronte franco-tedesco poco dopo Verdun. In seguito ai primi diverbi a proposito di quanto sia pop o non pop Edith Piaf decidono di costruire un progetto avant-punk liuto, tromba e voce. La band si sfalda dopo i problemi con l’alcool del trombettista e così i due amici si reinventano come duo-cover-pop-femminile, con un repertorio che spazia da Donatella Rettore a Britney Spears.
In duo i Pop Lovers affrontano la questione pop con approccio d’atmosfera, incentrato totalmente sulla voce profonda di Joe Monachella accompagnata dalla chitarra arpeggiata (e non) del Prat. In formazione completa l’apporto groove di Andrea Ghelli alla batteria e Simone Giusti al basso dona ai brani una piega talvolta swing, talvolta disco passando per il beat 60s , senza dimenticare l’animo prettamente ballad che sta all’origine del progetto.

Ecco una breve descrizione dei due gruppi in gara.

I AM THE DISTANCE
I am the distanceGli I Am The Distance si formano nel 2011 come trio di polistrumentisti (Fabio Donegà, Jacopo La Posta, Alessio Nobili), originari dell’hinterland pavese e milanese. Il loro sound si rifà non soltanto alla tradizione acustica e cantautorale più dichiarata, ma anche a ben altre e più varie sfere musicali: l’alternative rock inglese e scandinavo, il folk/country americano, il grunge. Il tutto sfocia in una mescolanza eclettica e stratificata che, combinata con personalità e voci soliste differenti, va spesso a sperimentare soluzioni inconsuete.
Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, gli I Am The Distance realizzano il loro primo, omonimo album autoprodotto: sette tracce malinconiche e profonde, che vogliono offrire già in modo esauriente la cifra stilistica del gruppo.
Nel Gennaio 2013 avviene il rientro in studio per registrare il secondo lavoro, un EP di quattro canzoni intitolato “Solace”, che vedrà la luce fra Marzo e Aprile dello stesso anno; proprio in quest’occasione, la band firma anche un contratto discografico con After Life Music Dimension, etichetta indie di Vigevano (PV) diretta da Marco Germani.
Nell’estate del 2013, gli I Am The Distance attraversano un cambiamento improvviso ma molto positivo: il trio diventa un quartetto grazie all’ingresso di Laura Cicerale, anche lei polistrumentista e vocalist, nella line-up ufficiale. In questa nuova veste, il gruppo calca prima il palco del Traffic Festival di Torino e poi, in rapida successione, vola a Miami e a Londra per due performance che lo portano finalmente a contatto con il pubblico estero.
Agli inizi del 2014, Alessio Nobili lascia per motivi personali la band; dopo qualche settimana, Alessandro Iannone (già bassista/chitarrista/voce di Orizzonte Degli Eventi e Mirrorball) completa di nuovo il quartetto.

Formazione: Laura Cicerale (voce, chitarra, basso, violino) – Fabio Donegà (voce, chitarra, basso, batteria/percussioni) – Alessandro Iannone (voce, chitarra, basso, pianoforte/tastiere) – Jacopo La Posta (voce, chitarra, pianoforte/tastiere, percussioni)

PIACERI PROLETARI
Piaceri proletari
A passo di swing i Piaceri Proletari vogliono dare un senso a spazi urbani vissuti come “non-­‐luoghi”, dove sembra di passare momenti di non vita, dove si perde tempo e ci si annoia, dove ci si incontra e scontra in un tempo frettolosamente consumato nell’anonimato: supermercati, mezzi pubblici, le poste, i garage, i wash and dry. Gli eventi sonori organizzati da Piaceri Proletari rendono questi limbi metropolitani spazi concreti di incontro e relazione. I Piaceri Proletari nascono circa un anno e mezzo fa dalla convergenza di differenti esperienze musicali, come gruppo completamente acustico che originariamente provava sulle panchine di Piazza Tasso a Firenze. Da allora un susseguirsi di eventi e concerti nei circolini, nelle piazzette e nei pochi bar della Firenze popolare d’Oltrarno non ancora venduti all’insipido turismo da Lonely Planet.
La loro musica fonde canzoni di vario genere, epoca e nazionalità allo stile swing italiano della prima metà del novecento con uno spirito da scalcagnata jugband americana. Recenti eventi organizzati a Firenze dai Piaceri Proletari si sono svolti nelle lavanderie a gettoni di S.Spirito e S.Frediano,nei posteggi sotterranei, nel circoli Arci, nei locali dell’Oltrarno, nella tramvia Firenze-­‐Scandicci, nelle Poste e nei mercati rionali.

Formazione: Giulio Bracaloni (chitarra, voce, fischio) – Matteo Torretti (mandolino, voce, armonica) – Valerio Mazzoni – (tromba) – Maurizio Costantini (contrabbasso)