Vincono SenzaFilo 2017 Lukas & The Strawfires

In una serata formidabile iniziata prestissimo hanno vinto l’ottava edizione di Senza Filo Music Contest i Lukas & The Strawfires, progetto nato tra Messico e Toscana che si è messo in gioco riarrangiando e riadattando alla situazione il repertorio. Quindi i premi sono stati i seguenti:

24799462_2179645965394694_7912361589187948428_o1° PREMIO- LUKAS & THE STRAWFIRES
Che vincono: due giorni lock out presso lo studio di registrazione Ale Sportelli di Cascina (PI) + la promozione del disco o demo al Cantiere Sanbernardo + una data estiva al Bagno degli Americani di Tirrenia (PI) offerta da The Thing + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + CircYOUity.com offre un banner in home page e l’account gestito per 3 mesi, una campagna di promozione sponsorizzata su Facebook per 6 mesi, la band diventa testimonial di CircYOUity nella promozione del sito + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana

24313340_2179642965394994_7450830024557808149_o2° PREMIO – TRIO CANTAGALLO
Che vincono: 1 buono da 100 euro da spendere da Pardini Musica (PI) + 6 ore di prove libere alla Backstage Academy di Pisa + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + un banner in home page su CircYOUity.com per 3 mesi + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana

24831507_2179645185394772_4397533701962922192_o3° PREMIO – ELISA GENGHINI
Che vince: 1 buono da 150 euro da spendere presso GAP Record Store + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana

 

24313286_2179641702061787_1460034929790727014_o4° PREMIO – COFFEE
Che vince 1 cassa di vino offerta dal Bar Tazza d’Oro

Premio Indipendente RadioEco (un’ospitata in radio con intervista e live al gruppo che la giuria di RadioEco riterrà migliore) al TRIO CANTAGALLO
Premio Backstage Academy (live in apertura a una delle band che suonerà per il “Backstage from the basement” da gennaio 2018) al TRIO CANTAGALLO

Qui trovate tutte le foto della FINALE a cura di Rudy Pessina e Imago Pisa

Un sentito grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questa ottava edizione, ci vediamo alla prossima!

I premi di Senza Filo 2017

Giusto per rinfrescarvi le idee…quest’anno Senza Filo Music Contest ha ben cinque eliminatorie, cinque serate, ma tre premi principali più il premio di consolazione. Lo scozzo sarà duro sabato 2 dicembre in finale! Ma in realtà ci sono anche due premi indipendenti che potranno andare a qualsiasi dei cinque gruppi finalisti in base alle singole scelte di RadioEco e Backstage Academy. Quindi cari artisti, date il meglio, ecco cosa vi spetta:

1. Primo classificato: due giorni lock out presso lo studio di registrazione Ale Sportelli di Cascina (PI) + la promozione del disco o demo al Cantiere Sanbernardo + una data estiva al Bagno degli Americani di Tirrenia (PI) offerta da The Thing + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + CircYOUity.com offre un banner in home page e l’account gestito per 3 mesi, una campagna di promozione sponsorizzata su Facebook per 6 mesi, la band diventa testimonial di CircYOUity nella promozione del sito + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana + Il libro di Giuliano Marrucci “Cemento Rosso”
2. Secondo classificato: 1 buono da 100 euro da spendere da Pardini Musica (PI) + 6 ore di prove libere alla Backstage Academy di Pisa + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + un banner in home page su CircYOUity.com per 3 mesi + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana
3. Terzo classificato: 1 buono da 150 euro da spendere presso GAP Record Store + le foto scattate durante il contest dai fotografi dell’Associazione Imago Pisa + Un videoclip fatto dagli studenti dell’Accademia Cinema Toscana
Al quarto classificato premio di consolazione: 1 cassa di vino offerta dal Bar Tazza d’Oro

Premio Indipendente RadioEco: un’ospitata in radio con intervista e live al gruppo che la giuria di RadioEco riterrà migliore
Premio Backstage Academy: live in apertura a una delle band che suonerà per il “Backstage from the basement” da gennaio 2018

Passa la seconda eliminatoria Elisa Genghini

23334230_2141191975906760_9054011818945868126_oDalla seconda eliminatoria passa il turno la cantautrice bolognese Elisa Genghini, in duo, che risentiremo sabato 2 dicembre! Un grande ringraziamento anche a Thomas Santarsiero e al suo didjeridoo e a tutte le Apparizioni: La gioia di Enrico con tutti i suoi partecipanti, I Fiori di Hiroshima e il trio Numerobis. Grazie davvero.
Di notevole impatto è stato anche il fantastico duo tedesco degli ITACA, con le loro canzoni in italiano e la speciale presentazione a sorpresa in tedesco fatta dalla nostra Josephine!

Ci vediamo giovedì 16 novembre alle ore 20.30 sempre al Cantiere Sanbernardo con una nuova avventura musicale di Senza Filo Music Contest 2017: Bucket Butchers live, Trio Manouche, Nanni Canale & Elia Petrosino, Ninanord e Coffee in gara. TCulinaire ai fornelli, CSB crew alle spine e bicchieri e tutti gli altri che gravitano intorno…

Il teatro a Senza Filo Music Contest 2017

Quest’anno Senza Filo Music Contest ospiterà tra le Apparizioni Musicali ben tre spettacoli teatrali: LA GIOIA DI ENRICO di Teatro Cantiere, Kairòs e Accademia di Benesserologia (9 novembre), I COMIZI DELLA FOGNA di Alberto Ierardi (La Ribalta Teatro) (30 novembre); STU MUNNU STA ‘MPAZZENNU di Teatro Cantiere (2 dicembre).

L’appuntamento col Teatro è piuttosto presto, tra le 20 e le 20.30 a seconda dello spettacolo: potete venire al CSB a fare l’aperitivo mangiato, ogni sera con una diversa proposta culinaria (Polpo&Birra il 9, 23 e 30, TCulinaire il 16, CSB Crew il 2 dicembre) e godervi uno spettacolo teatrale prima delle gare musicali. Il tutto rigidamente acustico e immerso nella bellissima atmosfera del CSB.

23157265_1786111678354601_7745834204676932848_oLA GIOIA DI ENRICO – 9 NOVEMBRE ORE 20
Uno spettacolo/testimonianza di Teatro Cantiere, Kairòs Studio Medico Infermieristico e Accademia di Benesserologia
con: Enrico Tagliavini e Damiano Scaletta
Regia: Hengel Tappa, Sara Pirotto
Aiuto Tecnico: Erica Farsetti
Conferenza divulgativa con

Enrico ha scoperto anni fa di avere la Sclerosi Multipla, una malattia grave e degenerativa. La sua storia all’inizio è come tante e i medici concordi gli fanno comprendere che la sua malattia, molto aggressiva, avrebbe vinto di lì a poco. In questi casi il corpo, assai in fretta, perde totalmente mobilità e funzionalità: quello che succede dopo è facile da immaginare. Ma Enrico non è una persona come tante e anziché darla vinta al destino, comincia la sua guerra. Una guerra molto speciale perchè fatta di voglia di amore, di gioia, di voglia di vita e di ricerca continua di soluzioni alternative valide per andare oltre la propria condizione. E grazie ad alcune di queste sue scelte alternative la malattia allenta la presa: inoltre Enrico scopre la Cannabis come valido aiuto per riuscire a muoversi meglio, per allontanare i pensieri scuri. Ma non è tutto qui: Enrico ha deciso di vivere con forza la propria esistenza, continua a studiare e si laurea e nonostante i rischi che si prende lo potrete trovare a danzare come un matto sulle stampelle nella pista di qualche club, lo vedrete ai concerti, lo vedrete viaggiare da solo in auto e soprattutto lo vedrete fare il DJ sotto lo pseudonimo evocativo di Paglietta.
Decide di occuparsi anche di organizzazione culturale e comincia a fare il volontario per il Centro Culturale Cantiere Sanbernardo, si ritrova ritratto come un martire con le grucce dall’artista australiano Buff Diss, si ritrova a fare il protagonista di una straordinaria parata teatrale a Pisa per San Ranieri, intanto gli anni passano e la malattia inspiegabilmente sembra perdere la sua aggressività e si vedono forti miglioramenti.
Oggi Enrico si muove ancora sulle stampelle, anche se a volte le butta a terra e parte a camminare, a danzare, a giocare. Oggi Enrico ha deciso di raccontare la sua storia, senza tristezza, senza malinconia o autocommiserazione: quello che ha da dirvi parla di Sclerosi e di gioia, di cannabis e vita sana, per quanto strano possa sembrarvi…
LA CONFERENZA
La performance La gioia di Enrico include una breve conferenza divulgativa-interattiva a cura

13433169_1088907321194409_4934867126118030980_oI COMIZI DI FOGNA – 30 NOVEMBRE ORE 20.30
con Alberto Ierardi (La Ribalta Teatro / Teatro Lux)

Estratti dalla vita e storie fantastiche del Fogna, un personaggio mitologico,una maschera della commedia dell’arte, che vive nel 2000.
È un ritratto esasperato dei trentenni di oggi, è uno spettacolo musicalein cui tra canzoni e racconti si snoda l’anatomia di una generazione. Il Fogna è una maschera del nostro tempo, una sorta di capitano della commedia dell’arte inadatto agli albori del 2000. Il Fogna nasce dalla crisi, uno spaccone melanconico inetto, è un bimbo
sperduto, vive come se lo avessero abbandonato un giorno nel 2000, fa fatica ad esistere, beve moltissimo e non per festeggiare, ma per esistere appunto.
Troppo giovane per non voler capire il mondo, troppo vecchio per sentirlo tutto suo.

DSC06559STU MUNNU STA ‘MPAZZENNU – 2 DICEMBRE ORE 20.30
Con: Davide Cangelosi, Sara Pirotto, Josephine Chiara Lunghi, Hengel Tappa, Sara Chirico
Canti: antichi e tradizionali siciliani
Costumi, suoni, oggetti: Teatro Cantiere
Musica: Davide Cangelosi, Josephine Chiara Lunghi
Regia e suggerimenti di lavoro: Hengel Tappa

Stu munnu sta ‘mpazzennu è una performance musicale e teatrale che indaga l’immaginario atavico della Sicilia partendo dalle sue canzoni antiche e tradizionali. “Stu munnu sta ‘mpazzennu” è l’affermazione di un siciliano che con una chitarra a tracolla, un tamburello e una manciata di canzoni che lo riportano lontanissimo nel tempo, si interroga sul futuro incerto della sua terra e di tutta l’umanità. Un futuro difficile che sembra sfuggire di mano, alimentato da un presente che nella sua velocità ci impedisce di raccapezzarci.
Forse il mondo sta davvero impazzendo e la Sicilia, in questa performance, diventa l’ombelico di tutto. I quattro performer, tra melodie, canzoni e azioni invitano lo spettatore a fermarsi un attimo, respirare. Comprendersi, connettersi con gli altri. Guardare indietro e chiedersi: “Chi sono io?”, domanda che forse ogni persona dovrebbe porsi, per ritrovare un bilanciamento con la propria natura, con la propria casa, con l’altro. E la risposta può essere cercata dentro di sé attraverso i canti antichi, che riportano a una dimensione ancestrale sia per chi li canta e sia per chi li ascolta: un mezzo di indagine interiore semplice, ma frutto di saggezze che si perdono nella notte dei tempi. Il potere del canto non è da sottovalutare e se “stu munnu sta ‘mpazzennu” allora è necessario aiutarlo a tornare sano, facendogli ritrovare il valore della comunità, dello stare insieme in modo semplice, del condividere emozioni: e allora cosa meglio di una canzone che fa letteralmente vibrare il cuore?